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Tag etichetta RFID: cos’è, come funziona ed esempi dell’identificazione a radiofrequenze

L’identificazione automatica di un prodotto migliora l’efficienza della supply chain e del business, azzerando l’out-of-stock e le inefficienze di magazzino, riducendo i carichi di lavoro amministrativi. Ma quali sono le differenze tra barcode, tag Rfid, Nfc e sensori per costruire un sistema capace di garantire tracciabilità e rintracciabilità delle informazioni?

Esempi di utilizzo dell’RFID: la gestione del magazzino

Perché oggi si utilizza questa tecnologia per la gestione del magazzino?

Semplicemente in quanto questo genere di tecnologia permette effettivamente di avere un controllo ben preciso della situazione dello stesso magazzino. La gestione avviene in maniera semplificata dato che sarà possibile riuscire a svolgere un tipo di operazione semplice, ovvero quando l’etichetta viene letta dal lettore, questo invia un’informazione tempestiva al programma al quale questo è collegato.

Ad esempio se si registrano merci in uscita sarà possibile notare come, ogni volta che un’etichetta viene letta, un’unità viene rimossa dal complessivo delle giacenze. Grazie a questa gestione sarà possibile anche sapere quando devono essere effettuati gli ordini, dato che il magazzino verrà aggiornato automaticamente nel momento in cui si decide di trascinare l’etichetta sul lettore, facendola leggere dallo stesso.

Al contempo è possibile procedere con l’operazione inversa, ovvero è possibile venire a conoscenza delle diverse entrate in magazzino, le quali verranno aggiornate grazie alle etichette che vengono sottoposte alla lettura mediante apposito strumento. Pertanto, grazie a questo particolare tipo di strumento e tecnologia sarà meno complesso gestire il magazzino stesso, il quale potrà essere effettivamente sfruttato in maniera maggiormente professionale e sicura senza che possano esserci complicazioni di ogni genere.

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TAG ETICHETTA RFID: COS'E' E COME FUNZIONA
Dalla produzione alla distribuzione, qual è il ROI dell’RFID?

Informatizzare la gestione del ciclo di vita del prodotto attraverso l’identificazione automatica, dunque, significa mettere a sistema informazioni e rendere più trasparente il passaggio dei dati, evitando ridondanze ed errori ricorrenti nella gestione manuale.

L’intelligenza delle cose associata all’uso della tecnologia RFID è stata quantificata anche a livello economico, confermando il valore dell’innovazione.

I Kpi (Key performance Indicator) dell’Rfid, confermati dai progetti in produzione ormai noti e condivisi, sostanziano il ritorno dell’investimento tecnologico:

  • riduzione degli stock tra il 60 e l’80%
  • accuratezza dell’inventario tra il 98 e il 99,9%
  • dimezzamento dei tempi di spedizione (-50%)
  • controllo dei colli più veloce (+90%)
  • riduzione dei costi di inventario tra il 30 e il 50%,
  • aumento delle vendite pari a un 18% grazie alla riduzione dell’out of stock
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